Silenzio di Tahar Ben Jelloun

Un grandissimo dal Marocco

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Tahar Ben Jelloun (1944) è uno scrittore, poeta e saggista marocchino, principalmente noto per i suoi scritti sull’immigrazione e il razzismo.

In realtà c’erano diversi tipi di silenzi:
quello della notte. Ci era necessario;
.
quello del compagno che ci lasciava piano;
quello che osservavamo in segno di lutto;
quello del sangue che circola lento;
quello che ci ragguagliava sugli spostamenti degli scorpioni;
.
quello delle immagini che ci passavamo e ripassavamo nella mente;
quello delle guardie che tradiva stanchezza e routine;
quello dell’ombra dei ricordi bruciati;
quello del cielo plumbeo di cui non ci perveniva quasi nessun segno;
quello dell’assenza, l’accecante assenza della vita.
.
Il silenzio più duro, più insopportabile, era quello della luce.
Un silenzio potente e molteplice.
C’era il silenzio della notte, sempre uguale,
e poi c’erano i silenzi della luce.
Una lunga e interminabile assenza.

*

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lucia triolo: fazzolettini

Si presentò con un pacchetto
di fazzolettini di carta in mano.
“Per asciugarti le lacrime
quando ti avrò lasciata”, 
le disse.
Poi,  come sempre,
volle fare l’amore.
Ma non al buio,
le chiese di non chiudere
gli occhi.
Voleva vederle lo sguardo
dal suo grembo.
Era lì, nel suo sguardo
lunare, cangiante
che si sarebbero raccolti
i brividi, le sensazioni,
i sussulti del sesso
….
piccolissime gocce di 
rugiada
all’esterno degli occhi
sfuggite ai baci.