Scivola tra le dita, di Antonio Meola

Scivola tra le dita, di Antonio Meola

Scivola via 

Scivola tra le dita

come granelli di sabbia

che il vento

poi si porta via

chissà poi dove.

È il tuo tempo,

i tuoi attimi di vita,

i tuoi successi ,

ogni tuo dolore,

i tuoi amori

e la tua solitudine.

Si perdono nell’oblio

tutti i tuoi sorrisi,

ogni tua lacrima,

tutti i tuoi anni

che di te hanno fatto

quel che adesso sei.

Senza tregua,

senza mai fermarsi ,

la tua vita

ha visto passare,

ogni tua emozione 

ha sentito plasmarti

e adesso,

ancora va

dandoti l’impressione

di correre ancora più veloce

mentre tu

vorresti fermarlo

per assaporare di più

ogni attimo che passa,

ogni respiro che guadagni,

ogni battito di cuore

che ancora 

ti porta amore.

Il tempo

scivola via

portato dal destino 

che chissà 

cosa ancora

ti riserverà. 

Melanto 

( Antonio Meola )

poeta da quattro soldi 

foto presa dal web

Non potrai non sentire il mio pensiero, di Alma Bigonzoni

Non potrai non sentire il mio pensiero, di Alma Bigonzoni

Poesia e Serenità

Pensiero

Non potrai non sentire il mio pensiero. 

Le lettere corrono nella mia mente, è 

tutto in testa, mi piacerebbe scrivere ma 

non lo so fare.

Chiudo gli occhi e sento la mia anima 

tremare, sento emozioni che mi sono 

difficili da spiegare. 

C’è nebbia nella mia mente.

L’anima soffre e la passione agita il mio 

cuore.

Il mio pensiero coltiva le speranze

abbraccia i sogni, ha orecchie per sentire, 

ma non possiede occhi per vedere.

Continua imperterrito a volare, con tutto 

l’amore che ancora fa battere il cuore, per 

arrivare fino a te.

___@Ab___

Le mie poesie parlano di te, di Alma Bigonzoni

Le mie poesie parlano di te, di Alma Bigonzoni

Poesia e Serenità

Le mie poesie

Le mie poesie parlano di te, 

tu che ritorni sempre, come il giorno 

torna dopo la notte e il sereno dopo la 

tempesta.

E parlano di te i versi che volteggiano tra 

le cime innevate, tra assoli di  desideri, 

che pullulano di timida voglia di amarti.

Anche i fiori sognano prati verdi intrisi di 

speranza e di infiniti giorni, di calde 

carezze, di raggi di sole. 

Quando il silenzio mi avvolge,

quando la nostalgia mi sorprende

e bussa forte alla porta del cuore

parlo di te e di me.

Quando vuoi accarezza pure l’anima mia, 

leggi nel mio cuore I versi scritti per te e

dammi  certezze, prendi la mia mano e 

corriamo.

Le mie poesie ti porteranno il profumo 

del mio amore.

__@Ab__

Santo e ingenuo fu l’amore, di Alma Bigonzoni

Santo e ingenuo fu l’amore, di Alma Bigonzoni

Poesia e Serenità

Santo e ingenuo fu l’amore che mi vide 

amata, ricorrente fu il nostro primo bacio 

e meraviglioso fu il nostro amore.

Amerò il tuo sguardo che rammenterà 

sempre il mio destino con te, amerò ogni 

tuo singolo gesto che rappresentava il 

tuo amore,

amerò le nostre risate, i nostri litigi. 

Dimenticarti è difficile perché tu sei 

sempre nei pensieri, nel mio cuore. 

Queste immagini lontane che non posso 

più toccare sono vento nel mare, sono 

sabbia nelle ossa. 

Vorrei scalare le nuvole, per raggiungerti 

in Cielo e restare eternamente con te,

abbracciati nel tuo velo.

___@Alma ___

Apriti cuore, di Alma Bigonzoni

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Apriti cuore, di Alma Bigonzoni

Poesia e Serenità

Apriti cuore

Silenzioso è il mio cuore, ferito, 

sanguinante, ora impenetrabile. 

Sapeva accudire gli altrui bisogni, aveva 

voglia di sentirsi vivo, orgoglioso del 

sentimento che era capace di offrire.

Un cuore di cui potere andare fieri, uno di 

quei cuori felici di donarsi.

Si è esposto, ha rischiato e come sempre 

ha pagato, ha profonde cicatrici.

Ora si difende, non vuole più spaccarsi in 

mille pezzi. 

Tutti quanti l’ammiravano, era davvero 

perfetto, senza alcun minimo difetto.

Cuore mio, cosi affaticato e lacerato, tu 

che ancora credi nei sogni come me, 

apriti, parlami ancora. 

Ho bisogno di sentire il tuo infinito 

amore.

___@Ab___

Una Chiave per la felicità, di Rita Frasca Odorizzi

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Una Chiave per la felicità, di Rita Frasca Odorizzi

Una Chiave per la felicità.

Ho trovato, nascosta,

nell’ansa di un cuore arido,

una chiave.. La chiave,

per aprire il tuo animo,

mio amore stellato,

che brilli in solitudine

quando accorata ti cerco,

ma non mi vedi..

con i tuoi occhi assenti,

e trasparenti,

senza la visione dell’eternita’.. 

La notte è un travaglio di stelle,

e la luna disegna strani cerchi,

mentre sbatto

ai cancelli del cielo, 

che non si aprono..

La chiave, 

non apre nessuna Porta,

e questo cuore affranto,

non vola più ai confini

di questo paesaggio

che è il tuo spirito inquieto..

E senza pace, raccoglie sassi:

Sassi per costruire un tempio,

alla mia anima,

di dannata essenza scolpita..

Ritafrascaodorizzi

Nostalgia | Homesickness, di Jean-Paul Malfatti

Nostalgia | Homesickness, di Jean-Paul Malfatti

Nostalgia | Homesickness

È una nostalgia buona…

una nostalgia che fa bene

all’anima ed alla mente;

è una nostalgia strana…

che oltre a farmi tremare,

mi fa sorridere e piangere;

è una nostalgia diversa…

che mi pesa e mi solleva

dalla paura e dall’agonia.

Italia, Italia mia…

dimmi solo dove sei ora,

e vedrai che il buon figlio

alla sua casa se ne torna!

Jean-Paul Malfatti 

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tinyurl.com/poetanostalgico

IL PRIMO PREMIO AL SUPER MACELLAIO, di Sergio Garbellini

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IL PRIMO PREMIO AL SUPER MACELLAIO, di Sergio Garbellini

La sua truce violenza non si merita alcuna clemenza (S. Garbellini)

IL PRIMO PREMIO AL SUPER MACELLAIO

.

Il Premio per i crimini di guerra

è stato conferito al Macellaio

da sempre dimostratosi fedele

al turpe ruolo del … guerrafondaio!

.

Il genocidio è il pane dei suoi denti,

la distruzione è gioia pel suo cuore

e massacrar le vittime innocenti

lo rendon vincolato al buonumore !

.

Trecentotrentatre bambini morti !

Ma lui ha sette figli ben nascosti,

lontani dai pericoli violenti,

nessuno ha mai scoperto i loro posti !

.

Trecentomila giovani rapiti,

di cui per anni non si saprà niente,

verranno incorporati nelle squadre

dei militari in modo permanente !

.

Eccidi consumati tutti i giorni

a danno dei civili riluttanti

ad accettare la cittadinanza

sovietica con mezzi ripugnanti !

.

Moltissimi di loro sono stati

uccisi con un colpo sulla nuca !

Son stati poi gettati nelle fosse

comuni nel perimetro di Bucha !

.

Il capitano della nazionale

di calcio russa per aver espresso

un semplice giudizio personale

verrà trascinato in un processo

.

per tradimento della Madre Russia,

perché non approvava l’invasione

e lo sterminio contro i confinanti

e condannato a ..la fucilazione !

.

Di fronte a questi luridi massacri,

chiunque abbia una coscienza umana

non può restare inerme e si ribella

per questa efferatezza disumana !

.

L’artefice di queste orrende stragi

verrà premiato in forma sontuosa

col titolo di Super Macellaio

per questa guerra vile e perniciosa !

.

Lui se ne sta all’interno del Cremlino

inviando direttive sanguinarie

al fine di distruggere il nemico

con delle soluzioni lapidarie !

.

E’ l’uomo più malvagio della Terra,

persino tanti russi oppositori,

tra questi tanti validi ragazzi,

contestano i suoi ordini pretori !

.

Parecchi sono stati imprigionati,

la loro colpa è d’avere espresso

la propria convinzione personale

ed or sono in attesa del processo !

.

La ferrea dittatura moscovita

costringe il proprio popolo a tacere,

nessuno può esprimere un giudizio

contrario ai desideri del potere !

.

La libertà del popolo è sovrana

in tutte le nazioni in cui la vita

è libera ed aperta ai cittadini,

non c’è la vessazione moscovita !

.

Il Macellaio seguita a ordinare

di bombardare per ventiquattrore

al giorno gli obiettivi preparati

e gode quando sparge del terrore !

.

La guerra finirà soltanto quando

il morbo che lo affligge avrà raggiunto

il punto estremo da bloccargli il cuore

e finalmente Lui … sarà defunto !

.

Quel giorno sarà festa in tutto il mondo

per troppa sofferenza pertinace

patita in questi mesi turbolenti,

perché la gente è amante della pace !

.

SERGIO GARBELLINI

.

Attimi di poesia: Il giuoco del mondo, di Maria Rosa Cugudda

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Attimi di poesia, Il giuoco del mondo, Maria Rosa Cugudda

Il giuoco del mondo

Lasciati amorevolmente 

emozionare, 

ogni semplice atto

non razionalizzare,

gli interrogativi escludi

e tue fai le esclamazioni.

Solo in tal contesto

fiero entrerai 

a far parte

dell’universale Amore!

Maria Rosa Cugudda

Diritti riservati

Dalla Raccolta “Il sogno”

MA NON È UNA MELA, Romano Vola – Quando ti rendi conto

MA NON È UNA MELA, Romano Vola – Quando ti rendi conto

MA NON È UNA MELA

Le nostre anime s’infiammano

al calar dei cigli e le pupille

che si aprono ai navigli.

Navigar si deve

per attraversare il mare

e noi andiamo a vapore.

Si va di quel calore

che lento cuoce le verdure

esaltandone il sapore.

E noi infine, voraci di languore,

mordiamo il frutto del peccato

madido d’amore traditore.

©errevi

Attimi di poesia: IMMAGINANDOTI, di Giusy Finestrone

Attimi di poesia: IMMAGINANDOTI, Giusy Finestrone

Se fossi una poetessa.

IMMAGINANDOTI

Intanto il tempo scorre senza ripensamenti

Mentre l’anima si crogiola nei suoi mille tormenti

Chissà dove sarai e se mi penserai

Ogni giorno che passa il dubbio è atroce assai

La vita  è un’oasi infame,ti mostra i suoi miraggi

E quando ci sei dentro innesca gli ingranaggi

Ti fa veder le stelle,il sole e anche la luna

Quando allunghi la mano non trovi traccia alcuna

Di te ho scorto i tratti e sentito anche l’odore

Ho abbassato le difese, ho messo via il pudore

Ma quell”oasi felice era frutto della mia mente

Ha saziato la mia arsura e confuso immensamente

Adesso mi ritrovo sola nel mio deserto interiore

A cercare un po’ di ristoro all’ombra di un tenero fiore 

A pormi delle domande sul come, dove e quando

Continuando a viverti solo immaginando!!!

Si riserva uso ed utilizzo@copyright di Giusy Finestrone

Attimi di poesia: La crosta del pane, Donatella Maino 

Attimi di poesia: La crosta del pane, Donatella Maino 

La crosta del pane

Dura la crosta del pane che costringe le dita

a spezzare parole morte in rughe di terreno;

quando un monte nasce all’istante,

più non serve lo scudo o la spada.

i figli appesi ai miei fianchi pregano miele alla rupe,

inventano olio alla roccia: araldi di nuovi sepolcri,

convulsi alle foglie di arbusti materni.

Attimi di poesia, ESTATE, Alberta Scarpetta

Attimi di poesia, ESTATE, Alberta Scarpetta

ESTATE

Ho voglia di sole,

Ho  voglia di mare, 

Ho voglia di amare,

Ho voglia di te !

Ho voglia di godere intensamente questa calda estate piena di dolci promesse senza chiedermi nulla.

Oggi ci sei tu nel mio presente  amiamoci senza farci promesse, senza giuramenti di eternità.

È  estate, cogliamo l’attimo, viviamolo intensamente come non  ci fosse un domani.

Oggi ho voglia di vivere!

A.S.

Attimi di poesia: DELL’ASSENZA, Carmelo Salvaggio

Attimi di poesia, DELL’ASSENZA, Carmelo Salvaggio

DELL’ASSENZA

Da quando non ci sei

le note calde di giugno

mancano alle pareti dell’anima

e la melodia del tuo canto

come eco rimbalza il tuo nome

tra l’ ombrosità degli alberi sparsi

nella campagna arsa.

Ci sono abbracci che bruciano

come raggi taglienti di sole

e il ricordo della tua carezza 

ha il sapore ambrato del miele.

Non ci saranno ostacoli

tra noi il silenzio

perché è fiato di vita

il respiro d’amore della madre.

Il distacco che ci atterrisce, ci esalta

così che nelle nostre mani stanno i pensieri

che uniscono i destini.

21 giugno 2022

Carmelo Salvaggio

immagine mia

FORSE UNA NUVOLA, O…, Romano Vola – Quando ti rendi conto

FORSE UNA NUVOLA, O…, Romano Vola – Quando ti rendi conto

FORSE UNA NUVOLA, O…

Vorrei scappare 

ma non so per dove prendere.

Troppe strade che 

portano tutte allo stesso posto 

che poi non è neanche un posto, 

ma… l’idea di un posto.

L’idea però sfuma appena l’avvicino 

e mi rispinge irrimediabilmente qui 

da dove vorrei scappare 

senza sapere per dove.

Ci dev’essere da qualche parte 

un luogo non luogo che m’ha preso 

poi m’è venuto a mancare. 

©errevi

SCIE DI PAROLE, Dario Menicucci “Le mie poesie”

SCIE DI PAROLE, Dario Menicucci “Le mie poesie”

SCIE DI PAROLE

Arranco 

a fatica

sulle carcasse

di questi miei giorni

senza sussulti.

Mi trascino

senza meta

lasciando 

lunghe scie

di inutili parole.

Di mare a volte

o di tramonti

spesso di guerra

che così tanto

all’uomo piace.

Aggrappato

all’ultimo ricordo 

scolorito

proverò stasera 

a scrivere d’amore.

Dario Menicucci

TRADIMENTI SEGRETI SVELATI FUORI TEMPO !, Sergio Garbellini

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TRADIMENTI SEGRETI SVELATI FUORI TEMPO !, Sergio Garbellini

Troppi scheletri nascosti nell’armadio … (di Sergio Garbellini)

TRADIMENTI SEGRETI SVELATI FUORI TEMPO !

.

La chiesa era stracolma di invitati,

il prete stava in piedi sull’altare

ad aspettar quei dolci innamorati

che, oggi, si dovevano sposare …

.

Lo sposo era fuori e l’attendeva,

guardando l’orologio ogni minuto,

ma lei, purtroppo, ancor non si vedeva

e il tempo della messa era scaduto !

.

In preda a un nervosismo generale,

si mise a camminare sul sagrato,

con un presentimento personale,

pel quale si sentiva frastornato !

.

Mezz’ora, … un’ora … e gli invitati tutti

uscirono nervosi dalla chiesa,

chi più chi meno, erano distrutti,

per quella strana e misteriosa attesa !

.

D’un tratto venne un taxi ed il suo autista

discese, si recò presso lo sposo,

gli consegnò, con aria pessimista,

un foglio, dal tenore velenoso !

.

Ci stava scritto: “Non mi giudicare

per questo gesto molto inopportuno,

però non posso più continuare

a dir bugie e a star con più di uno !

.

Ti voglio tanto bene, ma non t’amo !

Dovevo dirlo molto tempo prima !

Però, la colpa, tutti e due, l’abbiamo,

mi stai tradendo e in noi non c’è più stima !

.

Hai fatto un figlio pure con Giuliana

e li mantieni già da un anno e mezzo

e ti rivedi pure con Floriana,

il primo amor, però non ti disprezzo …

.

sei uomo e come tale ti comporti !

Per questo appuntamento andato a vuoto,

perdonami, se amore ancor mi porti!

Non dire nulla agli altri … è un nostro voto !”.

.

Rimase fisso, con lo sguardo al cielo,

si tolse la gardenia dal taschino,

guardò il prete, col dovuto zelo,

gli chiese scusa e in modo repentino

.

piegò quel foglio, salutò la gente,

… e via, sul taxi … senza dire niente !

.

SERGIO GARBELLINI

Mi siedo, aspetto e aspettero’, di Daniela Patrian

Mi siedo, aspetto e aspettero’, Daniela Patrian

Mi siedo, aspetto e aspettero’

Mi siedo, aspetto e aspetterò

le luci calde della sera

come diamanti illuminano il nero,

le tue mani intrecciate alle mie;

allaccerai ai miei i tuoi fili d’amore….

Mi siedo, aspetto e aspettero’

il principio di un nuovo giorno

e in perfetto equilibrio, ti nascondero’

perchè è questa la nostra vera follia;

Tu sarai per me l’attesa della sera,

ritornerai sempre senza far rumore;

ti aspetto e aspettero’.

Daniela Patrian 

Disegno: matita, pastelli su foglio da dusegno

Attimi di poesia: CONFESSIONI, di Vincenzo Pollinzi

Attimi di poesia: CONFESSIONI, Vincenzo Pollinzi

CONFESSIONI

Non riesco più a ricordare

tutte le volte che sono caduto. 

Tutte le volte provate a rialzarmi

quando tutto sembrava perduto

l’ aria evaporava come i pensieri e

sentivo il freddo tra anima e corpo.

Ho pianto tutte le volte che 

mi è stato necessario piangere 

come una sorta di liberazione e

ho sorriso quando dovevo sorridere, 

forse per conforto, per complicità

non importa dove e con chi. 

Brutta cosa l’ empatia, dicono in tanti. 

Ora sono qui, coltivo i ricordi

su quello che è stato, che 

poteva essere e non è diventato. 

Senza rimpianti abito 

sulla terra, mia casa, e

sogno ancora il volo radente 

di un gabbiano verso un’ isola 

lontana che (forse) non c’ è. 

VINCENZO POLLINZI – Giugno 2022

Attimi di poesia: Sai, che sarò ancora qui, di Laura Segantini

Attimi di poesia: Sai, che sarò ancora qui, Laura Segantini

Sai, che sarò ancora qui.

A sfogliare le pagine,

a dissetare le foglie.

La sera magari piangerò,

sulle margherite già chiuse.

Cercando gli occhi della notte.

Ma con il sole, con il vento,

sotto una pioggia da cinema, io sarò ancora qui.

A scriverti, dai muri della mia anima.

Ad ammalarmi di solitudini,

a guarirmi da sola.

A riempire la noia di immagini.

E custodire la gioia sui fogli.

A pensarti lontano e impossibile.

E dirtelo, senza alcuna paura.

Laura Segantini.

Foto di Luisa Segantini.

Attimi di poesia: Palpiti d’amore, Silvana Fulcini

Attimi di poesia: Palpiti d’amore, Silvana Fulcini

Palpiti d’amore

Sveglia son or, da ciò 

che un sogno mi pareva.

Fluttua nell’aria,

un’onda di musica,

che, il mio cuore, incanta.

Da lontano proviene,

è dolce, carezzevole, 

annulla le distanze.

Protendo la mia mano,

afferrala, non interrompiamo

di questa magìa il canto.

Portami con te,

nella selvaggia natura

lungo il fiume dai sassi bianchi,

lascia che mi bagni i piedi,

mentre tu, come m’hai promesso,

mi raccoglierai fragoline e more

per deliziare il mio palato.

Poi, carezzami il viso e i capelli,

che di gioia, già la mia pelle freme.

Un bacio a labbra morbide,

suggellerà questo momento,

ma ancora, non te ne andare,

ancora un istante 

e abbracciami dolcemente,

finché i nostri cuori sentiremo 

scambiarsi palpiti d’amore.

Silvana Fulcini    

diritti riservati    

 immagine dal web

Attimi di poesia: DANZA LA LUNA, di Paola Varotto

Attimi di poesia: DANZA LA LUNA, Paola Varotto

DANZA LA LUNA 

Danza la luna..

su piccoli crateri

iridescenti..

bianca la mia pelle,

che, si riflette

sull’acqua argentea..

Nel buio del cuore,

siamo insieme.. e,

danziamo liberi,

fluttuando nell’etere

della vita che, ci è negata…

Due profili, si fondono

fra loro, in un abbraccio

infinito… irreale..

e.., tra le pieghe

delle lenzuola..

un sogno si spegne!

©Copyright legge 633/1941

Paola Varotto

Dall’altro lato, di Antonio Fasolo

Dall’altro lato, di Antonio Fasolo

Dall’altro lato

Dall’altro lato della vita

avrei voluto vedere stupito

lo scintillio

delle lucciole nottiludie

un falò acceso al crepuscolo

sulla spiaggia fremente di risacca.

Ma dall’altro lato della vita

c’è solo quello

che non si può capire

l’effetto d’un errore tremendo,

come una strada

che non va in nessun luogo

ed un amore

che non fa in tempo a nascere.

C’è un rumore secco

che ti salta addosso

come un nemico in agguato

né crudele né eroico,

solo un poco taciturno.

Dall’altro lato della vita

ci sta pure un grande specchio

e le mie passioni riflette

tutte quante al contrario.

© Antonio Fasolo

Il velo, di Katya Marotta

Il velo, di Katya Marotta

I riflessi dell’anima

Il velo 

Il velo si innalza, 

nitidi scorrono

su nera pellicola

ricordi accantonati, 

mai dimenticati. 

Maya non riesce

nel suo consolatorio

e illusorio tributo. 

Quell’ultimo bacio, Il mio, 

 le tue lacrime mute, 

laceranti più di un urlo

più di tutti i graffi

che fino allora 

mi aveva donato la vita. 

Te ne andavi via mamma, 

amata e necessaria, 

linfa a cui attingevo vorace, 

fonte inesauribile d’amore. 

Note d’ armonico canto

le nostre mani intrecciate. 

Te ne sei andata via nel freddo 

di uno smorto gennaio, 

nell’identico giorno del tuo primo vagito.

Qualcosa di me 

è andato seppellito 

in quell ‘infausta giornata.

Seppi così inesorabilmente

di essere mortale, 

anima che si libra nel vento.

Katya Marotta

27 Aprile 2022

MELODIA PER UN CUORE FERITO, di Rosa Cozzi

MELODIA PER UN CUORE FERITO, di Rosa Cozzi

Questa poesia è stata pubblicata nel mio primo libro:

“COLSI UNA ROSA E TI DISSI” CTL Editore

Una raccolta di quaranta poesie.

MELODIA PER UN CUORE FERITO

Ascolto in silenzio 

lontane note di un pianoforte,

nell’aria fluttuano rilasciate 

da tasti bianchi e neri,

e i desideri diventano 

palpabile materia scottante.

Scorrono davanti 

ai miei occhi socchiusi

momenti di magiche albe rosate, 

di dolci risvegli,

e piacevoli istanti 

di gioie e di risate cristalline.

Mezzogiorni,

intrisi di immenso piacere

conditi di sospiri e di gemiti ardenti,

come un impasto 

amalgamato di passione.

Di pomeriggi 

fatti di tremori e di intrecci,

e di stimolante nettare nero abissino,

esaltati da conquiste mai sperate.

Di tramonti colorati, 

venati di rosso vermiglio,

drappi di kimono 

impregnati di odori muschiati,

e di gocce come rugiada 

sulla labbra e la fronte.

Immenso e lacerante ricordo 

a giammai disperso,

in ogni nota di questa melodia 

c’é una lacrima che si perde 

nel tempo dei dolorosi rimpianti.

Oramai so che non ti rivedrò mai più. . .

di Rosa Cozzi

da ” Colsi una rosa e ti dissi”

DL. 1941/633

PICCOLE COSE, di Vincenzo Pollinzi

PICCOLE COSE, di Vincenzo Pollinzi

PICCOLE COSE

La vita è fatta di piccole cose. 

Come aprire gli occhi la mattina

e sentire lo sbruffo

della macchinetta un attimo

prima che il profumo del caffè

riempia la stanza e i sensi.

Il suono di una voce amica

che ti dà il buongiorno che

ti segue tutta la giornata.

Piccole grandi cose, 

come lasciare il rumore

al suo destino, cercare

il silenzio, assaporarlo, 

guardarsi attorno

con altri occhi e sentire 

come le parole non servono. 

Non dimenticare mai

di annaffiare i tuoi fiori

anche quelli che germogliano

sul davanzale della vita

perché crescano sani e belli. 

E sappiano di poter contare su di te. 

VINCENZO POLLINZI – Giugno 2022