lucia triolo: inquietudine

traccia:
cruccio è l’inquietudine

inquietudine nel sogno 
e poi di ieri
di domani.
Oggi
inquietudine a stracci

è  il mio manoscritto, il primo
l’ultimo
uno sfinimento 
del corpo in cerca di parola

va su somari
dalle orecchie selvatiche
si afferra a quella lunga
pelle
inverte la marcia

No, 
non invertire la marcia
non te lo chiedo:
nessuna delle mie strade 
è dritta
lasciati andare: affondi
in corde segrete, 
in smaniose assenze