In un pezzo di carta straccia
ho raccolto l’oblio
-inappagato respirava lì
sotto la gonna a fiori
di mia madre
poi l’ho infilato in gola
per non dimenticare
mi si aggrappa addosso il finimondo
del dirimpettaio

In un pezzo di carta straccia
ho raccolto l’oblio
-inappagato respirava lì
sotto la gonna a fiori
di mia madre
poi l’ho infilato in gola
per non dimenticare
mi si aggrappa addosso il finimondo
del dirimpettaio

“chi sei quando non ti guarda nessuno”
Paola Silvia Dolci, “Dinosauri Psicopompi“
e tu racconta delle squame che perdi
ti finiscono in tasca i lapsus
che volevano aggredirti
-non ho nulla da nascondere-
e quell ‘ “IO“
che li compendiava tutti
e la donna furtiva che camminava
accanto ai veterinari in pellegrinaggio
sul tuo nome
-mi arrendo-
racconta la tua resa
quando nessuno ti vede
l’inizio del film è lì
che ti guarda
