
IL CORAGGIO DI PERDONARE, di Alberta Scarpetta
Un ricordo
IL CORAGGIO DI PERDONARE
Mi hai lasciato.
A nulla sono valse le mie lacrime, la mia disperazione. Te ne sei andato inseguendo un altro amore.
Un anno è passato, ed ora tu sei qui, davanti a me e mi guardi in silenzio.
Non parlo, ti osservo e ti vedo invecchiato, con due amare parentesi agli angoli della bocca e gli occhi tristi.
Continuo a tacere. Ma sento la tua voce che chiede perdono.
Perdono per avermi lasciata per seguire un fuoco fatuo, che rapidamente, come era nato, si è spento. Perdono per la sofferenza infertami.
Ti scruto e ti vedo come un guerriero stanco, che ha perso la sua armatura, il suo elmo, il suo scudo e che, indifeso, chiede pietà.
Ho poco tempo per decidere se farti andare via per sempre o darti un’altra possibilità.
Ripenso a questo anno passato pensando sempre a te, alle notti trascorse invocando il tuo nome, al mio amore mai finito.
Da quando sei entrato, non ho ancora detto una parola e tu, avvilito, stai per andartene.
No! Non posso farti andare via.
Ti chiamo, tu ti volti ed io spalanco le braccia.
Non servono parole: mi stringi disperatamente, mentre le nostre lacrime si fondono, lavando le ferite e cancellando ogni impurità. E rinasciamo.
Ti ho assolto, ma non è stato facile.
No!
Ma io ho trovato il coraggio di perdonare!
A.S.