“come la lingua del sole che liscia il pelo ai suoi nati
li sta salvando il desiderio” J. Riechmann, Elogio dei futuri amanti da “Amo il tuo corpo imperfetto”
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[“uscirò dalla tua vita
senza neanche
esservi entrata”]
dove affonda la voce
che mi si scaglia dentro?
impennata complicità di desiderio:
tenda da campo
smarrita quasi agonica per costruire un arrivo
questa giornata randagia
aspetta solo il momento
in cui il tetto è volato via
e può mostrarsi indifesa e tenera
da accarezzare
[“laggiù vendevano fiori
mi offristi una rosa e
un sorriso”]
e laggiù dove lo sguardo lucida le pietre aguzze
si stacca una vita con i piedi
in ritardo.
Adesso è da me come dono
“provo a chiamarlo essenziale
Per esempio: sei viva. Ti amo”*
*J. Riechmann, Tanto Aprile in Ottobre, 5
da “Amo il tuo corpo imperfetto”
