Lucia Triolo: il posto degli dei

Ore disabitate
dal tempo,
spazi disabitati
persino dalle ombre
il vestito
sospeso nel vuoto,
a ciondolare piano
su se stesso.

Avrei dovuto indossarlo.
Ma lui mi attendeva nuda
-gli ero stata cara-.
e io di nudo ormai
non avevo più nulla.

m’imbacuccai in nomi cuciti in fretta
m’ intrufolai nella memoria
-servizio igienico poco pulito-
e misi ai piedi
i miei dei falsi e bugiardi.

Con loro sarei andata veloce.