traccia:
cruccio è l’inquietudine
inquietudine nel sogno
e poi di ieri
di domani.
Oggi
inquietudine a stracci
è il mio manoscritto, il primo
l’ultimo
uno sfinimento
del corpo in cerca di parola
va su somari
dalle orecchie selvatiche
si afferra a quella lunga
pelle
inverte la marcia
No,
non invertire la marcia
non te lo chiedo:
nessuna delle mie strade
è dritta
lasciati andare: affondi
in corde segrete,
in smaniose assenze
