Dentro il frigo è sempre giorno di Valeria Tentoni

Valeria Tentoni è nata a Bahía Blanca (Argentina) nel 1985 ed è poetessa, giornalista e autrice di racconti
Dal 2011 cura l’Audioteca di Poesia Contemporanea e ha pubblicato tra l’altro le raccolte poetiche Batalla sonora (2009) e Antitierra (2014). Il suo lavoro unisce impegno e sperimentazione: intervista scrittori, riflette sui limiti delle etichette letterarie latinoamericane e “insiste, corregge e impara” come disciplina creativa.

Le cose che ci sono non si lamentano, non chiedono a nessun dio di spegnere la luce. Aspettano il loro turno.

Alcune cose scadono, ma restano le stesse.
Vorrei essere la bottiglia di Coca-Cola
che riempio con l’acqua del rubinetto.
Qualcosa che accetta il suo destino
senza problemi.

Io abito sopra un supermercato cinese.

L’altro giorno ho appeso un paio di pantaloni alla finestra
e il vento li ha portati via. Ho dovuto recuperarli, ho dovuto chiedere il loro permesso.

Mi fecero entrare nel magazzino: era come raggiungere
la pentola piena di pepite d’oro alla fine dell’arcobaleno.

Per molto tempo ho pensato che quel rumore provenisse dal panificio
a metà strada. A quanto pare non era così:
proveniva dal ristorante cinese.

Per ventilare la loro merce usano un motore enorme.

Le cose che ci sono non si lamentano, non chiedono a nessun dio
di tacere.

Un giorno quella stella cesserà di esistere
davanti ai suoi raggi
e noi cadremo in una fede ridicola.

Se non esistessero cose più tristi di questa,
sarebbe una cosa triste.

*

Dentro il frigo è sempre giorno di Valeria Tentoni