Il piccolo contrabbandiere di Henryka Łazowertówna (traduzione di Paolo Statuti)

Henryka Łazowertówna (1909–1942) fu una poetessa polacca appartenente alla generazione tra le due guerre, nota per uno stile delicato e intimamente lirico. Studiò filologia polacca all’Università di Varsavia e partecipò attivamente alla vita letteraria della capitale. Collaborò con riviste e antologie, distinguendosi per poesie che univano sensibilità moderna e attenzione per la fragilità umana. Durante l’occupazione nazista visse nel ghetto di Varsavia, dove continuò a scrivere e a lavorare per l’organizzazione di aiuto sociale Żegota.Fu deportata e uccisa a Treblinka nel 1942, lasciando un’opera breve ma molto intensa, tra cui è celebre la poesia “La piccola strega” (Mała stacja) dedicata agli orfani del ghetto.

Oltre i muri, i fori, tra le guardie,

Oltre i fili, il recinto, di soppiatto,

Affamato, spavaldo, testardo,

Ogni giorno corro come un gatto.

.

Non importa il tempo che fa,

Con l’afa, la pioggia, la tempesta,

Cento volte io metto a rischio

Questa mia giovane testa.

.

Sotto il braccio un rozzo sacco,

Sulle spalle l’abito strappato,

Le mie giovani agili gambe

E il cuore sempre spaventato.

.

Ma tutto bisogna patire,

Tutto bisogna sopportare,

Perché voi abbiate domani

Quanto pane vorrete mangiare.

.

Oltre i muri, i fori, i mattoni,

Di notte, all’alba, di nuovo

Spavaldo, affamato, scaltro,

Come un’ombra mi muovo.

.

Se il destino a un tratto

Mi fermerà in questo dramma,

E’ il solito agguato della vita,

Non aspettarmi più, o mamma.

.

Io non tornerò più da te,

La mia voce non sentirai vicino,

La polvere della strada seppellirà

La sorte spezzata di un bambino.

.

E soltanto una preghiera,

Una smorfia sul viso rimane:

Chi mamma mia, domani,

Ti porterà un po’ di pane?

*

Poesia scritta nel ghetto di Varsavia

(Trad. di Paolo Statuti)

Il piccolo contrabbandiere di Henryka Łazowertówna (traduzione di Paolo Statuti)

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