L’immagine di ciò che non ha immagine
brilla solitaria sul bordo della pagina
come un corpo che si accende e si spegne
in un vecchio film di fantascienza.
L’immagine scrive a margine la storia e il suono
di un pensiero oscuro,
impossibile, soprattutto di giorno.
Ci vuole tempo per mantenere il controllo
tra ciò che è e ciò che non è, come una danza
che sfiora appena il suolo segna il volto del vampiro.
Il nome appare disegnato.
*
