A Firenze, fino al 7 aprile, l’art noveau di Mucha rinnova il mito della bella epoque  e promuove la donna,Gabriella Paci

Al museo degli Innocenti accoglie la prima mostra a Firenze dedicata all’art Noveau di cui il cecoslovacco Alphonse Mucha è stato il fondatore .

Il Museo  ospita 170 opere tra manifesti, libri, foto, decorazioni, acquerelli,vetrate del celebre artista che addirittura ha dato vita ad uno stile particolare, lo “stile Mucha,”appunto. L’esposizione si snoda in un percorso tematico in sei sezioni che dimostrano l’opinione dell’artista che voleva che l’arte fosse non solo piacevole alla vista ma un messaggio spirituale, capace di  elevare gli spettatori e soprattutto parlare a tutte le persone.

La sua arte ,inoltre , è un omaggio alla donna che viene esaltata nella sua delicatezza di gesti e di forme, acquisendo un ruolo di primo piano.Del resto,  anche la location,  l’Istituto degli Innocenti di Firenze, da secoli si distingue nel coniugare la bellezza dell’arte con un fervente impegno sociale a favore dell’infanzia e della donna anche come madre .

Mucha prese ispirazione dal periodo rinascimentale e in specie Botticelli che rappresentava la figura femminili  con tratti particolarmente delicati e gentili

Mucha cambia e arricchisce il suo stile viaggiando in Bretagna  dove le folkloristiche immagini sono soggetti iconici di molti altri pittori, tra cui Paul Gauguin, con cui Mucha stringe un profondo legame .Va negli stati uniti, a Parigi e nel suo paese,per il quale realizza il ciclo dell’epopea slava con figure in costume tipico e la sua idea di libertà dal regno austro-ungarico. Si occupa anche di progetti pubblici, tra cui la decorazione degli interni del municipio di Praga, il disegno di una vetrata artistica per la cattedrale praghese di San Vito e i poster per i raduni ginnici panslavi del movimento Sokol. Conosciuto ed apprezzato dalla grande attrice Sarah Bernhardt, realizza per lei manifesti pubblicitari per i suoi spettacoli, allestisce scene ,disegna abiti e monili si scena e si guadagna un meritato successo

Nell’ultima parte,la sezione dedicata a Chini ,l’artista italiano che si distinse specie   nella ceramica

Bello l’allestimento tra luci soffuse e corridoi caledoscopici dove fiori e piante sbocciano e si sovrappongono nella fantasmagoria del sogno di bellezza e gentilezza di Mucha.

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