Dagli States, poesia ocntemporanea

Era la piccola Bibbia che avevo in grembo: Il Nuovo Testamento.
Era “brevetto bianco”, come le mie scarpe.
Potrebbe essere una pochette, ho intuito,
ero mirabilmente immobile e silenziosa
con la mia pochette di vernice bianca,
fingendo di essere una modella, pregando
quando il predicatore recitava o cantava l’inno
Papà ha guidato, tenendo anche la mia pochette
dopo ci siamo seduti di nuovo, fingendo che fossi una modella
come Colleen Corby in Seventeen.
Mi fossi seduta come domenica scorsa, la mia pochette
alla stessa angolazione, un ronzio
di piacere sarebbe tornato. Colleen Corby era un “fiore”,
disse mia madre, una volta che andammo a Gulfport.
A volte ronzava il Nuovo Testamento
e un formicolare, frizzare un po’ di piacere nel mio vestito della domenica.
Ecco com’era mia madre a…
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