Il giornalista e critico cinematografico Valentino Saccà racconta i grandi orvietani, tra arte, storia e cultura

E’ uscito in libreria quest’anno, pubblicato dalle Edizioni Intermedia di Orvieto, il volume “I grandi orvietani. Per nascita o per scelta, tra arte, storia e cultura”. L’autore – Valentino Saccà, giornalista e critico cinematografico per diverse testate, tra cui “Film TV” e “Ciaocinema”, studioso del cinema di Renato Pozzetto nel libro “Il cinema di Renato Pozzetto” (Il foglio letterario, 2017) – in quest’opera ha giocato in casa. Vive e lavora, infatti, da ben undici anni – come lui stesso sottolinea prefazione – a Orvieto, di cui restituisce con precisione e perizia narrativa la temperie culturale e artistica, le trasformazioni di un ‘capitale umano’ enormemente ricco e variato nel tempo, sino a costituire un affascinante mosaico. Eppure, nonostante la conoscenza e la frequentazione dei luoghi che fanno da sfondo e cornice alle vicende economiche, storiche, artistiche, cinematografiche raccontate nel testo, Saccà riesce anche a guardare ai grandi personaggi che descrive – orvietani di nascita o d’adozione, o che semplicemente vi hanno ambientato una propria storia, come il milanese di origini ucraine Giorgio Scerbanenco, o il memoriale di un momento della propria vita, come l’emiliano Pier Vittorio Tondelli – con sguardo limpido, arguto, scevro da pregiudizi; con la volontà di restituirne, spesso attraverso le loro stesse parole, umore, carattere, personalità. Ogni scheda critica è un ritratto gustoso e stimolante per il lettore, non solo quello che già conosce la storia di Orvieto e dei suoi illustri concittadini, ma invece soprattutto colui che è ignaro dell’evoluzione storica, spirituale e culturale di questa città d’arte. Particolarmente interessanti risultano le pagine dedicate alle personalità cinematografiche e del mondo dello spettacolo che hanno popolato Orvieto, dal lombardo Alberto Lattuada, che prese casa in loco per poter fuggire dal caos di Roma ed elaborare nella necessaria pace le proprie sceneggiature, alla compianta Anna Marchesini, agli orvietani e meno conosciuti Umberto Scarpelli, cineasta, e Diana Dei, attrice. Il libro di Saccà è un caleidoscopio vivido e avvincente, una galleria di ritratti che testimoniano la vivacità di vita e l’anima feconda di un territorio che si qualifica come punto di riferimento per qualsivoglia fermento dello spirito, del pensiero, del cuore.

Valentino Saccà, ” “I grandi orvietani. Per nascita o per scelta, tra arte, storia e cultura”, Intermedia Edizioni, 266 pp., euro 14,00.

alessandriaonline: Leggere nuoce all’ignoranza – Cultura – Ambiente – Società – Territorio – La bellezza interiore salverà il mondo

Pier Carlo Lava – Social Media Manager

alessandriaonline

Leggere nuoce all’ignoranza – Cultura – Ambiente – Società – Territorio – La bellezza salverà il mondo

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L’angolo della poesia: “Ruppero il dolore” di Caterina Alagna

Ruppero il dolore

in mille cristalli di luce,

morbide movenze luminose

che si fecero spazio in un terreo grigiore.

Curarono ataviche ferite

da cui ancora sgorga talvolta

una cascata di acre tremore,

un cereo spasmo di sofferenza

che in pochi attimi s’espande

e scolorisce la tela dell’esistenza.

Vividi colori si sciolgono in

un magma inconsistente,

una matassa inodore

che ogni umano nasconde

negli anfratti del cuore,

lì dove la nebbia cala come …

View original post (continua della poesia)

L’angolo della poesia: Il ricordo di Caterina Alagna

Nei giardini assolati placida la mia ombra riposa

sfiorata dal candido profumo di una rosa.

Trascinati da una cascata di pensieri,  

rimontano incalzanti i giorni di ieri.

Allora il ricordo mi assale,

mi impregna la bocca di sale,

mi infilza la mente come lingua tagliente,

sventrando  sul nascere un’emozione imminente.

Quei giorni di ieri ormai andati, 

abbracciano attimi  di vita perduti  e rinnegati, 

risorgono veementi nel mio cuore innocente,

che ondeggia tremante sull’orlo di un vuoto abissale 

che come un vortice risucchia la pace.

Tratta dal mio blog https://farfallelibereblog.blogspot.com/

L’angolo della poesia: Luce cristallina di Caterina Alagna

Una sorgente d’argento squarcia 

L’orrore della vita

Dolente spina incarnita 

La sua bocca di luce cristallina

Pervade la mia anima china

Genuflessa alle ombre della vita

Un fervore infiamma la mia carne

Quelle membra tremule e scarne

Lieve la brezza respira gentile

Baciati dalle tiepide stelle d’aprile

Danzano sinuosi i nostri corpi

In un manto di vento avvolti                                                    

E’ il delirio della mente

Il mio cuore ingravidato dalle stelle

Quel cuore sommerso dall’angoscia

Catena mordace che strozza

Leggero si libra in volo

Intonando della libertà l’assolo

Tratta dal mio blog https://farfallelibereblog.blogspot.com/

SEGNI DEL TEMPO, di Miriam Maria Santucci

SEGNI DEL TEMPO

Nessuno sapeva allora
quanto eravamo felici,
lo abbiamo scoperto ora,
distanti dai nostri amici
.

Le porte restavano aperte,
il mondo per noi era eterno,
i vicini giocavano a carte
nelle calme sere d’inverno.

Abbiamo sperato e perduto,
non siamo più come allora,
per tutto ciò che è accaduto
la gente è più povera e sola.

Le tragedie da sempre son frutto
della corsa spietata al potere
e il più fragile viene distrutto
sotto l’ombra di cento bandiere.

(2021)

#miriammariasantucci
#poesiaitaliana
#cuoriakabul

foto propria

PERFEZIONE

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Nell’estensione d’un canovaccio

motivato da figurazioni assidue

s’addensano parole promiscue

che ne ingrandiscano l’entità

E quel tenace ripetere

d’una didascalia

che si fa mito

se ne annovera la sostanza

tramutata

nella costante ideale

d’un astrattismo di perfezione

@Silvia De Angelis