Natale: la consolidata tradizione dell’albero, vero o sintetico, nelle case dell’85% degli alessandrini

Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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Ponte dell’Immacolata segna ufficialmente il via all’acquisto di addobbi e strenne

Natale: la consolidata tradizione dell’albero, vero o sintetico, nelle case dell’85% degli alessandrini

Spesa media per l’albero vero è di 40 euro e, in tempo di crisi, scatta la caccia al regalo utile

Coldiretti. Alessandria: L’albero di Natale resta una tradizione fortemente radicata tra gli alessandrini che lo accendono in quasi nove famiglie su dieci (85%), anche se però ci si divide, tra vero o finto, tra piccolo e grande, tra addobbo tradizionale od innovativo. 

E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’Immacolata durante il quale nelle case si inizia ad addobbare l’abete per le feste. 

L’albero naturale verrà scelto quest’anno, a livello nazionale, da quasi 3 milioni di famiglie anche se la maggioranza del 63% ricicla l’albero di plastica recuperato dalla cantina mentre una minoranza lo compra nuovo ma sempre “finto”. 

La spesa media per l’albero vero è quest’anno di 40 euro anche se secondo Coldiretti/Ixe’ quasi un alessandrino su due (47%) contiene il budget sotto i 30 euro, un altro 28% si orienta tra i 30 e i 50 euro, ma c’è anche un 19% che spenderà fino a 100 euro, e chi andrà addirittura oltre. 

I prezzi variano a seconda dell’altezza e delle varietà con gli abeti più piccoli che non superano il metro e mezzo venduti tra i 10 e i 60 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso, mentre per le piante di taglia oltre i due metri il prezzo sale anche a 200 euro per varietà particolari. 

La vendita avviene nei vivai, nella grande distribuzione, presso i fiorai, nei garden, ma ottime occasioni si trovano anche in molti mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

“L’albero naturale concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente a differenza delle piante di bassa qualità importate dall’estero che raggiungono l’Italia dopo un lungo trasporto con mezzi inquinanti – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. In Italia gli alberi naturali sono coltivati soprattutto nelle zone montane e collinari in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi”. 

Gli abeti utilizzati come ornamento natalizio derivano per circa il 90% da coltivazioni vivaistiche mentre il restante 10% (cimali o punte di abete) dalla normale pratica forestale che prevede interventi colturali di “sfolli”, diradamenti o potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco. 

“L’albero finto invece è anche inquinante oltre ad essere quest’anno più costoso, con rincari fino al 40% a causa degli aumenti delle materie prime, proprio a partire dalla plastica – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Un abete artificiale di circa 1,90 metri ha un’impronta di carbonio equivalente a circa 40 chili di emissioni di gas serra, che è più di 10 volte quello di un albero vero. A determinare la maggior parte dell’impronta di carbonio dell’albero di plastica è la sua fabbricazione, a partire dal petrolio alla quale si aggiungono le emissioni industriali derivanti dalla produzione dell’albero e la spedizione per lunghe distanze prima di arrivare al negozio, se si tiene conto che la maggioranza ha origine in Cina a circa novemila chilometri di distanza dall’Italia, senza dimenticare che impiega oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente, contribuendo alla diffusione delle microplastiche nel suolo, nelle acque e nella catena alimentare”.

Il ponte dell’Immacolata segna ufficialmente anche l’inizio della corsa ai regali: per questo Campagna Amica all’interno dei mercati coperti e nelle piazze, ha organizzato dei punti dove poter acquistare delle strenne natalizie già composte oppure personalizzarle con i prodotti genuini firmati dagli agricoltori. 

Con la tendenza a fare acquisti utili sotto la spinta della crisi aumenta la voglia di scegliere cibo locale, sano, sicuro e garantito. Si cerca la sostenibilità, c’è il desiderio di sostenere gli agricoltori e nello stesso tempo regalare prodotti di qualità da portare ad amici e parenti. Le proposte sono tantissime, a partire da quelle al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Guasco ad Alessandria, dove è possibile scegliere un regalo utile, goloso, 100% italiano e sostenere il territorio.

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