Racconti: Inciampare sulla stessa pietra, usanze e abitudini, di Cinzia Perrone – Autrice

Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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Inciampare sulla stessa pietra, usanze e abitudini

“L’uomo è l’unico animale che inciampa due volte nella stessa pietra” dice una frase che di sicuro avete già sentito. Che cosa succede però quando ci affezioniamo alla pietra al punto da cadere di nuovo?

“Commetto sempre lo stesso errore”, “non so perché mi succede sempre lo stesso”, “prometto a me stesso che sarà l’ultima volta, ma ricado sempre nella tentazione”. Sono frasi che si possono applicare in molte situazioni della vita, come una dimenticanza, una separazione o una dipendenza.

Gli esseri umani sono animali abitudinari. Sbagliare può trasformarsi in una consuetudine, e forse è proprio per questo che avete deciso di raccogliere la pietra dal terreno e portarla con voi ovunque siate diretti.

Siamo soliti lamentarci della routine e del fatto che facciamo sempre le stesse cose perché siamo annoiati… Ma se ci fermassimo un attimo a pensare alle cose che ripetiamo in maniera inconsapevole e che ci fanno soffrire o essere tristi?

Se avevate promesso che non avreste più mentito, perché lo avete fatto di nuovo? Se avevate giurato che non sareste tornati con il vostro fidanzato dopo l’ultimo litigio, perché siete corsi da lui quando vi ha chiamato supplicandovi di perdonarlo per l’ennesima volta? Se il vostro proposito positivo a inizio anno era quello di smettere di fumare, perché qualche giorno fa avete comprato di nuovo le sigarette?

“Non me ne sono reso conto”, “questa è la volta definitiva”, “ho tutto sotto controllo”, sono le scuse più frequenti. Non ci piace uscire dalla nostra comfort zone, ci sentiamo sicuri al suo interno anche se non siamo felici, conosciamo alla perfezione ogni centimetro della nostra stabilità e ci rifugiamo nell’ombra della pietra che ci continua a far cadere.

Si potrebbe paragonare ad un’esistenza vissuta all’interno di una grande gabbia, con tutte i limiti e la mancanza di libertà che questo implica, ma allo stesso tempo protetti da una stabilità sufficiente a non farci sentire il bisogno di vivere la vita al di fuori di essa.

Non ci rendiamo conto che, finché restiamo lì rinchiusi, le cose si susseguiranno, sempre uguali. La routine fatta dall’alzarsi, fare colazione, andare a lavoro, tornare a casa, guardare la televisione, lavarsi, dormire… è più o meno simile per tutte le persone. Fino a quando non decidiamo di dire “basta”.

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