Libri: Perché leggere poesie?, di Giusy Poiesis

Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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Perché leggere poesie?

Le grandi case editrici propongono classici, poesia di scrittori famosi e andati, oppure numeri, sì, numeri che assicurino le vendite, poco importa in verità dei contenuti.

Ci sono piccole realtà che porgono attenzione a ciò che pubblicano perché hanno bisogno di dare alla luce composizioni che possano contare, libri che possano avere un valore per crescere, per affermarsi, e insieme alla loro affermazione anche lo scrittore ha possibilità di emergere.

-Si ha bisogno di lettori per essere scrittori. –

In un tempo nel quale ogni cosa è spinta verso la frenesia capitalistica, la corsa alla supremazia che sfocia in guerra, un tempo catastrofico e violento, dove ancora a subire è il più debole e indifeso, dove la sensibilità umana passa spesso in un luogo secondo. Bene, sì, proprio questo è il momento di pensare, di farsi spazio nel profondo, è il giusto tempo per leggere poesia intensa che possa risvegliare delle emozioni assopite, che dia un senso a ciò che accadde e accade ancora;

Il momento giusto per prendere tra le mani uno di quei piccoli libri, preziosi e puri che raccontano le amarezze della vita presente e passata per non dimenticare. Sì, non dimenticare l’orrore, il disagio, la fragilità degli uomini che sta nella guerra, nella violenza alle donne, nella distinzione di genere, nell’emarginazione, nella costrizione, nelle malattie. Temi che potrebbero sembrare distanti da noi, che invece sono estremamente attuali, troppo attuali e per i quali non è semplice approcciarsi senza cadere nella retorica, ancora meno semplice dar loro un senso poetico.

Scrivere poesia per condividere, per unire, per dire basta, per smuovere le coscienze.

Annalena Cimino è una poetessa che ha fatto della sua penna un vero e proprio timbro infuocato, lasciando l’impronta della sua sensibilità nelle parole che segnano ogni lirica della sua ultima raccolta poetica.

Leggere “Il giardino delle rose strappate” è un viaggio emotivo che attraversa temi davvero crudi e duri, ma che hanno il dovere di essere portati e riportati alla luce e soprattutto dati alla lettura di generazioni presenti e future che hanno bisogno di sapere. Una poesia ha il potere di entrare dentro, ha la brevità e l’intensità, ed è un mezzo attraverso il quale dire, dare.

Annalena è riuscita a riesumare il dolore tra passato e presente per raccontare:

-L’orrore dei campi di concentramento in “Treblinka” (quarto campo di sterminio nazista sorto in Polonia, dopo Chelmno, Belzec e Sobibor).

– L’abominio delle violenze alle donne tema che attanaglia la società moderna, in “Tra le viole e il fango” dedicata a Lucia Pérez la ragazzina di 16 anni morta dopo violenze inenarrabili.

– La scellerata discriminazione di genere in “Triangolo rosa”.

– L’incubo dell’immigrazione in “Sogno di libertà” la disperazione in tutta la potenza delle parole.

– La cultura oscena delle spose bambine in “Favola strappata”.

– La tragica morte di Falcone e Borsellino in “I due giudici”

– La frustrazione di fronte alle malattie che non hanno via d’uscita come l’autismo, trattato con tatto nella lirica “Gli occhi di Angelica”, o verso l’Alzheimer nella lirica “Ho visto piangere un’anima”.

– Con riferimento all’inquinamento che provoca malattie soprattutto nelle terre dove c’è una mentalità che punta all’imprenditoria incosciente che ignora volontariamente il bene e la salute comune in “D’ombre e d’amianto”

– La prostituzione in “Donne di quartiere” …

Queste e tante altre corde emozionali vengono toccate nel profondo dell’essere dai versi dal sapore etico sociale della poetessa di Capri.

La silloge contenente trenta poesie affronta temi impegnativi con coraggio, con la semplicità che sa arrivare a tutti, e nel contempo con una gestione magistrale della sensibilità umana ch’è data solo ai poeti.

Leggere poesia ha il senso umano delle parole, ecco perché la poesia nutre, insegna, segna.

Arricchirsi, leggendo anche poesia contemporanea, nuovi autori che potrebbero farsi storia, altri mondi, altri modi, altre vedute che convergono in uno spazio comune è essenziale.

Con – Il giardino delle rose strappate – Annalena Cimino esprime il senso pieno della vita, la lealtà della parola.

È la sensibilità di donna decodificata in versi. Un urlo contro le ingiustizie del mondo, un faro sulla memoria, sull’attualità che illumina la Poesia e di Poesia profuma. Definire questa silloge in una sola parola?

Sì, toccante.

#giusycarofiglio

“Il giardino delle rose strappate”, Annalena Cimino

con la recensione del dott. Lorenzo Spurio, dato alle stampe dalla Vj Edizioni di Edoardo Ferrario nella Collana Poiesis, frutto del premio letterario Clepsamia 2021. Buona lettura a chi vorrà.

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