Poeti: Io non ti chiedo di portarmi, di MARIO BENEDETTI, gennaio 2013. Recensione di Elvio Bombonato

Mario Benedetti – Wikipedia

Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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Io non ti chiedo di portarmi

una stella celeste,

solo ti chiedo di riempire

il mio spazio con la tua luce.

Io non ti chiedo di firmarmi

dieci fogli grigi per poter amare,

solo chiedo che tu ami

le colombe che amo osservare.

Dal passato, non lo nego,

ci arriverà un giorno il futuro,

e del presente

cosa importa alla gente,

se non fanno altro che parlare.

Io non ti chiedo.

Segui quest’attimo colmandolo di motivi per respirare, non concederti, non negarti,

non parlare solo per parlare.

Io non ti chiedo di andarmi a prendere

una stella celeste,

ora solo chiedo che il mio spazio

sia pieno della tua luce.

MARIO BENEDETTI, gennaio 2013

La lirica, autobiografica, si fonda sul parallelismo “io non ti chiedo/ ti chiedo”, anafora iterata sette volte, che la avvolge tutta, come una spirale in crescendo. La poesia è un cerchio, perché inizia e termina con “stella celeste” e “la tua luce”.

Mario Benedetti è un poeta uruguaiano del ‘900.

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