FELICITA’

Le Attese Di Carta

FELICITA’

Un giorno lui chiese cosa fosse per lei la felicità.
Lei lo guardò con quegli occhi disarmanti, così sinceri e, dopo averci pensato su per un po’, rispose: “Non so cosa sia in assoluto la felicità ma vorrei che fosse per me come la pioggia…questo vorrei.
Che scendesse, dapprima lieve, quasi impercettibile, se non sulla punta del naso.
A gocce più grosse, vorrei che picchiettasse sulla mia testa, quasi a volermi svegliare dal torpore della tristezza, per scuoterla dai capelli e portarla via con sè, giù, dove vanno a finire tutte le cose inutili, senza ritorno…
Seguendo il ritmo sempre più vivace il mio cuore avrebbe un sussulto, un gioioso ticchettio che ne aumenterebbe i battiti e tutto il corpo sarebbe percorso da un fremito, ma non un brivido quanto un sussulto di risa cristalline.
Così, inzuppata di felicità, vorrei persino ammalarmi e non guarire più.”

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