Scrivere poesia è insito nel DNA, è un esigenza fisica, direi fisiologica, Iris G. DM

Scrivere poesia è insito nel DNA, è un esigenza fisica, direi fisiologica.

Forse un difetto genetico, dipende da quale prospettiva la si vede. Non si guarisce, l’unica medicina è scrivere, perché se non lo fai hai una sorta di malessere. Devi far uscire le emozioni, le devi mettere su carta altrimenti ti senti una coppa di champagne troppo piena e le bollicine versate,senza controllo, ovunque. Le emozioni frizzano, sono dorate, luminose, e non possiamo disperderle senza senso. I poeti dormono con un note vicino, annotano sogni, parole, sensazioni che in ogni momento possono emergere.Non possiamo perderle, sono un tesoro prezioso, sono il legame tra noi e il cielo. Noi adoperiamo le parole come creta, le mescoliamo,le shekeriamo, le coloriamo. Noi siamo la matematica delle parole infinite, siamo gli alfabeti degli universi, siamo le gemme e le foglie degli alberi. Noi siamo il vento delle parole e il seme della Terra. Spargiamo vita e creiamo magia. Siamo magia e incantesimi

Siamo i pittori e gli scultori delle parole. Ogni emozione in noi è sublimata, intensificata, siamo lo tsunami delle emozioni, siamo l’uragano delle sensazioni siamo le slavine dei sentimenti. Tutto ciò che proviamo è estremamente intensificato noi non siamo capaci di amare, ma solo amare troppo, noi amiamo più dell’amore, abbiamo gioie più della gioia e ahimè, anche dolore più del dolore. Chi non è pronto a starci accanto ha paura, ma chi decide di farlo sarà amato più dell’amore stesso. Noi non conosciamo le vie di mezzo o amiamo o odiamo, ed è tutto così intenso, così intenso da far male. Abbiamo una linea sottile di finito e infinito che può condurci alla morte ma che ci fa essere incredibili nell’anima.Noi siamo il pentagramma delle parole, la chiave di violino, le nostre emozioni note che diventano melodia.Eh si! Cantano di meraviglia, di stupore, di bellezza! Tutti noi sappiamo che siamo sempre pieni di stupore e di incanto, i nostri occhi sanno vedere in miliardi di modi diversi. Vedere nel profondo di ogni essere, coglierne l’essenza, il significato. Tutto ciò che proviamo è sublimato, noi viviamo in estasi con le parole, le emozioni per noi sono tattili, concrete, le tocchiamo ed è una sensazione che ti stende, perché noi le parole le cantiamo insieme a Dio, agli angeli.Iris G. DM

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