Buco il tempo

Buco il tempo

Quando guardo mia madre
il giallo ocra, il verde
occhi così tristi
le labbra e il blaterare lento

  • mi stacco di un palmo
    figlia di una parola nuda
    essere matti è un momento
    dell’altrui temo il giudizio
    vela di carta al vento il ricordo
    mi stringo
    in un tempo infantile
    nella mia vita piegata
    da sola da sempre.

Quando penso a mia madre
mani consumate da un ago
sacrificio nel cuore
fiori di un grembiule.
Le mie scarpe più corte
che diventano estive
il pane raffermo
è solo croccante
bagnato di fonte
il filo d’oro dell’olio
rosso fuoco il pomodoro
c’è l’arcobaleno
a scuola va bene.

Quando guardo mia madre
che impasta la bocca di parole sorde
la gente si stranisce
accelero il battito
e lo smorzo col fiato e poi, poi
buco il tempo
tra i ciotoli delle vie
di un posto invisibile, solo mio
e muoio piegando le parole.
Ogni volta muoio

@nella

2 pensieri su “Buco il tempo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...