La rubrica del poeta sconosciuto: Milena Lauro Patrizi. Art. di Marina Donnarumma Iris G. DM

La rubrica del poeta sconosciuto: Milena Lauro Patrizi. Art. di Marina Donnarumma Iris G. DM

Milena Lauro Patrizi

Roma 9 Settembre 2022 – Author: irisgdm

Dopo un’ abbondante pausa estiva ritorna la mia rubrica ” del poeta sconosciuto. Non che io abbia smesso di cercare, ma capita di doversi fermare per mille motivi. Questa ricerca delle parole ”parole di altri poeti” mi affascina. Mi rendo conto che alcuni scrittori hanno una tale ricchezza interiore! La donano attraverso i loro scritti, il loro sentire. Puoi parlare dello stesso argomento, ma sentirlo in modo diverso. Migliaia di secoli di poesia, tesori inestimabili di parole, ed ecco ognuno racconta di se, le sue storie, le sue emozioni. Certo la poesia intima è sempre esistita, Saffo, Catullo, ma molti poeti narravano anche di storia, come Alessandro Manzoni nel ”Cinque Maggio ”, di esempi tantissimi.
Poi con l’avvento dei social e in particolare di fb, tutti a scrivere, purtroppo anche chi non lo sa fare! Ormai una jungla dove è difficile farsi strada, se non a colpi di machete!
Gli editori non ti guardano, cestinano anche cose valide, se non sei molto social, poi la poesia è di nicchia!
Invece la poesia ridà le emozioni in questo mondo arido, ed è terapeutica. Il dolce infinito sentire dell’anima, del dolore, della gioia, e delle mille sfumature della vita.
Quindi io scavo, cerco, e alla fine trovi chi non vuol farsi notare, ma splende di luce propria, sto parlando di Milena Lauro Patrizi. Una donna silenziosa, discreta, che legge molto anche di altri, e pensa di essere da meno.
La sua è una poesia profonda, sviscerata, intensa, lei si riconosce spirito e carne, in un eterna lotta, che poi è la lotta di ogni persona pensante.

Spirituale e Carnale

“Spirituale e carnale

sono io

nel delirio del mio essere

il disvelarsi di una follia

essenza incarnata

di donna e di te

che sa affrettare

il passo e fuggire

da processioni d’ipocrisia

sguardi che sussurrano

e dita che puntano

Spirituale e carnale

sono io

un canto di congiunzione

tra sentimento e ragione

assonanze di emozioni

tentazione e opposizione

moralità e passione

viandante di notte stellate

da mistiche elevazioni

Dolce e amara

miele e fiele

estasi e preghiera

fuoco e sangue

brividi e vene

imperfetta

e sfrontatamente

sincera

Con questo spirito

ti venero e ti adoro

con questa carne

fortemente ti amo

tu sei la mia musica

la mia poesia

Il mio centro

il traguardo

il finale punto

Spirituale e carnale

sono io

e non ho meriti né colpe

per tutto questo amore

che mi porto dentro”

©️Milena Lauro ❤️


La sua poesia, è una poesia intima, spirituale, come la sua vita, una vita non facile, come quella di tutti noi, ma predomina con i suoi valori, l’amore, l’amore per la famiglia, per Dio.
Oggi è lecito essere atei, agnostici, buddisti, musulmani ma guai essere diversi da tutto ciò!
Di lei ho un ritratto delicato, dolce, ma forte deciso, coraggioso e le sue poesie sono molto belle, le definirei ‘ il mondo di Milena”, anche se lei non si definisce all’altezza, io direi che non solo lo è, ma supera l’altezza e va oltre. Leggetela è veramente brava!

Maria Maddalena dipinto di Denise Daffara

Milena Lauro, nata a Roma dove attualmente risiede. Sposata e madre di un ragazzo 26 anni e una ragazza di 20 anni.
Ha frequentato l’istituto tecnico femminile di analista chimica “Armando Dìaz”.
Ha lavorato come impiegata 15 anni nel negozio di arte sacra “Ghezzi”, esperienza significativa che le ha permesso di arricchirsi spiritualmente e culturalmente.

Da quando scrivi?

  • Fin dai primi anni dell’infanzia ho sempre manifestato un”indole timida e particolarmente introversa; trovavo difficile esprimere le mie emozioni ed è così che quando imparai a scrivere trovai finalmente “il mio mondo”. La poesia mi aiutava dunque a concretizzare ció che sentivo e a sentirmi parte di qualcosa, anche se frutto della mia stessa immaginazione.
    Questo mio mondo fantastico, misto di realtà e sogno, mi ha sempre accompagnato nei vari stadi della vita fino all’età adulta. Per me esso è stato e continua ad essere un’importante fonte di consolazione che mi ha sostenuto nell’affrontare i drammi e le prove alle quali la vita mi ha messo dinnanzi.

Scrivi a caso o sotto l’impulso di un episodio o di un’emozione che ti spinge a farlo?

  • No, io non scrivo mai a caso. Ho sempre bisogno di una fonte di ispirazione o comunque di uno stimolo, che sia positivo o negativo, tangibile o intangibile. Come ho già spiegato, spesso sono i drammi e le difficoltà che mi spingono ad esternare ció che sento e tale forma espressiva mi aiuta anche ad affrontare queste situazioni difficili. Inoltre, sono una persona molto credente e fin da bambina sento un forte “legame spirituale” con il Creatore. Leggendo le mie poesie ci si rende facilmente conto di questo aspetto religioso e dentro di me ho la certezza che un simile “dono” sia semplicemente il frutto del mio amore per Lui, mia più grande fonte di ispirazione.

Per te cosa significa scrivere?

  • Ho già risposto in parte a questa domanda, ma proverò ad approfondire tale aspetto.
    Quando scrivo mi sento di connettermi sia alla mia anima che a una sorta di “sfera celeste”. È come un vero e proprio viaggio spirituale che mi permette di “toccare con mano” i miei sentimenti e le mie sensazioni, fortemente legate all’ispirazione divina.

Tanti di noi scrivono e hanno un progetto, tu ce l’hai?

  • Onestamente, non ho mai avuto grandi progetti e credo che queste mia insicurezza sia dovuta a vari fattori che spiegheró di seguito.
    In primis, vi è l’aspetto caratteriale che purtroppo mi ha frenato più volte dall’intraprendere qualsiasi tipo di progetto.
    Poi, vi è l’aspetto che riguarda l’istruzione personale. Sfortunatamente, in età adolescenziale fui travolta da vari problemi personali che non mi permisero di completare gli studi. Questo fatto ha creato in me un senso di insicurezza, inferiorità, inadeguatezza e forte vergogna che ha perseguitato e tormentato la mia esistenza. Dunque anche la mia mancata educazione ha sempre troncato ogni iniziativa sul nascere.
    Ora, in età adulta, sto cercando di superare questi limiti condividendo “la voce della mia anima”. Oltre questo, ho intenzione di creare una raccolta di poesia per lasciarla ai miei figli, una parte di me vorrebbe pubblicarla una volta terminato, ma riguardo a questo ancora non ho preso una decisione definitiva.

Sei una brava scrittrice, molto profonda,ti leggo tra le righe e leggo questa sorta di te che non vuoi fare vedere, ti occulti. In tutti noi regnano storie

  • io abito nella zona universitaria di Tor Vergata.
    Sinceramente mi sento un animo tormentato da fattori e preoccupazioni sia esterni che interni, quindi no non mi definisco serena. Tuttavia, vorrei tanto esserlo e diventarlo è il mio fine primo.
    Il mio concetto di felicità lo definisco così “vivere in pace, lontano da ogni male e angoscia, esprimere sè stessi con sincerità e spontaneità senza temere niente e nessuno.”
    Io mi definisco come una donna semplice, devota ai valori tradizionali quali la famiglia, ma assetata di sapere e conoscenza. Infatti amo la lettura e fare approfondimenti sui miei interessi.

Altra domanda, che ne pensi di tutte queste persone che scrivono?

  • Le rispetto e in generale le sento vicine a me in quanto utilizziamo la stessa forma espressiva.
    Per alcuni in particolare provo una sincera ammirazione e per me sono dei modelli da seguire.

Milena Lauro Patrizi, leggetela, una vera scoperta. Le sue poesie delicate, gentili, piena di sentimenti, tutti da scoprire.

È LO STUPORE

“È lo stupore che mi salva
mi plasma in varchi estesi
di serenità e pienezza
mi fonde in spiragli
temporali di gioia
spalancandomi valichi
in un’esplosione di pace
incanto e bellezza
facendomi parte di infinito
impercettibile e sconfinato
particella di cielo
amalgama di terra
e pulviscolo di stelle
energia nell’universo
senso di totalità in un istante
nell’immensità perduto

È lo stupore che mi salva
da questa vita
violata dall’ingiustizia
da tutte le brutture
e le disarmonie
dal cuore profanato
della sua dolcezza
ed è stupore
il versante sull’amore
che perseguo passo dopo passo
amore grande smisurato senza limiti
quello creatore
che mi fa amare gli altri
e me stessa
con tutta la passione
e la compassione
con tanta tenerezza

È lo stupore che mi salva
mi affaccia sull’eternità
e mi innamora
non delle cose
non delle persone
ma della loro luce
ed ad ogni mio respiro
ad ogni mio pensiero
fa di questa attesa
una speranza di verità che splende
e che nella realtà riluce “
©️Milena Lauro ❤️

❤️
IO SONO

“Io sono palpiti di tenerezza
e la mia vocazione è amare
resina di olibano che arde


aromi diffusi che si consumano
dietro una celata bellezza

Sono fugaci fantasie
e armoniose immagini
svelate in semplicità e grazia
una rosa di un giardino
sempre in fiore
candela incessantemente accesa

Sono effluvio del vivere
persa dentro ad un amore
linfa di corteccia
testimone di misteri divini
rivelati nello spettacolo
dell’aurora boreale di un cuore
scenario di un divampante fuoco
e dimora di passioni ignote

Sono impastata di versi e di rime
di sorrisi che nascondono il dolore
musica e canti
sinfonie dal sacro inebriate
la mia anima è di vento e di sole
e sono albore
nel chiarore del mattino
un esplosione di luce
in nuvole bianche di schiuma

Sono fatta di tutto e di niente
sono una donna come tante
e uguale a nessuna “
©️Milena Lauro ❤️

“Irrequieta per riflesso divino

“Irrequieta per riflesso divino
per passione
orgoglio e fierezza
sopraffatta dal silenzio
mi smarrisco
in un fondo di tristezza

Ho messo un fermaglio
alle mie ali
perché non spicchino
più voli di parole
da dedicare a questo amore
che non siano stucchevoli e banali

China sui miei fianchi
esausta indifesa
stremata con eleganza
come una danzatrice
in scena sui passi
finali di una danza

Mi inchino
e non mi aspetto niente
resto muta deglutisco
raggomitolata
su un altopiano lunare
grigio e opalescente
trangugio prosodia
irregolare di versi
e non mi illudo se penso
che la metrica non serve
per te che sei
il mio canto libero
e sei ovunque
che mi travolgi
come un uragano di fiori
e ti sento nel concerto del vento

Mi riposo in te
Inventando giorni migliori
e tu intanto
guardami mentre ti scrivo
e riversami sulle membra stanche
tutto il firmamento”
©️Milena Lauro 

Articolo di Marina Donnarumma Iris G. DM

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