Quando forti e diritte le nostre anime – Sonetto XXII di Elisabeth Barret Browning

Quando forti e diritte le nostre anime
si stringono in silenzio sempre più vicine,
finché le punte ricurve delle loro ali
aperte prendono fuoco, quale amaro
torto può farci la terra per impedirci
d’essere a lungo felici? Pensa! Mentre
saliamo in alto, gli angeli, incalzandoci,
sfere d’oro di canto perfetto vorrebbero
far cadere nel nostro profondo e caro
silenzio. Ma, amore, restiamo sulla terra
dove l’avverso, indegno umore degli umani
fugge gli spiriti puri, li isola e consente
un luogo dove stare, amare per un giorno,
con l’ombra e l’ora della morte intorno.
Elizabeth  Barrett Browning

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Elizabeth  Barrett Browning – Poetessa inglese (Coxhoe Hall, Durham, 1806 – Firenze 1861). Prima dei quattordici anni pubblicò un poema in distici eroici, The battle of Marathon, ma acquistò larga fama col volume The Seraphim and other poems/” (1838) e con la raccolta Poems (1844) che contiene la notissima poesia The cry of the children contro lo sfruttamento dei fanciulli nel lavoro degli opifici. In seguito al matrimonio con Robert Browning (1846) si stabilì a Firenze; scrisse poi i Sonnets from the Portuguese (stampati privatamente 1847, pubblicati 1850), la sua opera migliore; appoggiò con la sua attività poetica (Casa Guidi Windows, 1851; Poems before Congress, 1860) le vicende del Risorgimento italiano che seguì con calda simpatia. Il suo maggiore poema Aurora Leigh (1857), romanzo in versi sciolti, lodatissimo al suo tempo, conserva oggi solo valore di documento sociale. [ Enc.Treccani]

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