Il colore della poesia : Iris G. DM

E’ stato tanto tempo fa,

ho perso il peso degli anni,

ho ancora le mani appiccicose di lecca lecca alla fragola,

ne avverto il sapore in bocca, e mi ritrovo bambina!

Il gioco della campana, di 1 2 3 stella, il nascondino,

i fichi che rubavamo, le biciclette sgonfie,

il girotondo di quanto fosse bello il mondo!

Poi il seno si gonfia, le gambe si allungano,

ti ritrovi donna senza sapere perchè tu lo sia!

Non ero pronta, non ero pronta a lasciare le bambole,

il mio diario segreto, i baci della mamma,

le corse, le ginocchia sbucciate,

le gomme appiccicate sotto il banco,

le coperte rimboccate,

le favole della nonna,

il girotondo di quanto fosse bello il mondo!

Le gambe si allungano,

le gonne si accorciano,

le labbra si dipingono,

gli occhi piangono spesso,

l’amore cosi difficile!

Non era semplice amare?

Non è semplice dire ti voglio bene e tutto va bene?

Non è semplice guardarsi per amarsi?

E’ doloroso soffrire per amore,

molto più delle ginocchia sbucciate,

molto di più!

Il silenzio, la solitudine, l’indifferenza,

io vorrei abbracciare tutti!

Sono sola nella solitudine,

nelle verità non dette,

ti giuro non sono stata io a mangiare tutta la cioccolata!

Giro, girotondo quanto è bello il mondo! Iris G. DM

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