Poesia, cibo ed Eros.

Eros e cibo vanno d’accordo su vari fronti: mangiare bene ci fa sentire più attraenti, cucinare assieme al partner è di fatto un preliminare dell’amore, in più esistono cibi che fanno bene al sesso e aiutano a stare meglio sotto le coperte. Freud è stato il primo ad associare in modo diretto questi due ambiti, poiché fame, sete, desiderio sessuale sono pulsioni istintive degli uomini e ne influenzano i comportamenti, in maniera più o meno consapevole. l’istinto di sopravvivenza ci spinge a mangiare, ma ci spinge anche a perpetrare la specie tramite la sessualità; per questa ragione il Padre della Psicoanalisi definiva “pulsioni di Autoconservazione” sia la fame, sia il desiderio sessuale ed ecco perché il legame fra sesso e cibo è molto forte e presente nella cultura di ogni popolo e in ogni epoca storica. Molti sono i punti in comune tra i due argomenti: sono piaceri intensi ed appaganti, hanno aspetto simbolico da un punto di vista sociale, nel senso che vanno praticati in compagnia (in molte Società il digiuno e l’autoerotismo sono considerate fatti negativi), sono indispensabili per la sopravvivenza e per l’evoluzione della Specie. Nella danza della seduzione il cibo e l’eros vanno a braccetto. Fin dai tempi più antichi infatti, l’uomo si è lasciato trasportare dal gusto di alcuni cibi che provocavano in lui il desiderio sessuale. Popoli, culture e civiltà diverse, hanno inventato “pozioni e filtri d’amore” per sedurre, incantare l’altro sesso e per migliorare le proprie prestazioni sessuali. Nella Bibbia si parla dei poteri della radice di mandragola, nella civiltà greca e romana tutti i più grandi poeti di quel periodo cantarono le lodi ora di questo ora di quell’alimento, ritenuto capace di esaltare le virtù amorose. Molto spesso l’appetito sessuale si trasforma in appetito di cibo. Sono due aspetti della vita profondamente legati. Cibo e sesso servono, non solo per la sopravvivenza ma soprattutto per la socializzazione e per la soddisfazione personale.
I piaceri della gola si intrecciano alla sessualità nella religione, mitologia, tradizione e nelle diverse culture.
Alcune sostanze contenute nei cibi, per le loro proprietà vasodilatatorie e migliorative dell’umore, sono senza dubbio buone alleate del desiderio sessuale. Sono i così detti cibi affrodisiaci che, favorendo il benessere generale, possono aiutare ad avere anche una buona vita sessuale e influiscono sul desiderio. Il termine afrodisiaco deriva dal nome della dea greca dell’amore e della bellezza: Afrodite. L’origine degli alimenti afrodisiaci risale fin dall’antichità, dalla cultura Egiziana, Greca, Romana, Giapponese…

Quinto Orazio Flacco è uno tra i tanti importanti poeti dell’ antica Roma che grazie alle sue opere espresse il legame tra il cibo e il sentimento: in particolare nelle sue opere emerge l’ importanza che egli attribuisce al vino, fonte di svago, spensieratezza e consolazione dalla sofferenza umana

Che infelicità
Non potersi concedere ai giochi dell’amore,
Al piacere del vino in cui si perdono gli affanni. E dover morire di paura
Alle parole sferzanti di un parente
Il figlio alato di Afrodite
Ti ruba, Neobùle, il cesto da lavoro
E la luce isolana di Ebro
Ti distoglie dall’opera di tessitura
A cui si dedica Minerva,
Quando con le spalle lucide d’olio
S’immerge nelle acque del Tevere…

Afferra l’attimo

Non chiedere, o Leuconoe, (non è lecito saperlo) qual fine
abbiano a te e a me assegnato gli dèi,
e non tentare calcoli babilonesi. Quant’è meglio accettare
quel che sarà! Ti abbia assegnato Giove molti inverni,
oppure ultimo quello che ora affatica il mare Tirreno
contro gli scogli, sii saggio, filtra vini, tronca
lunghe speranze per la vita breve. Parliamo, e intanto fugge l’astioso
tempo. Afferra l’attimo, credi al domani quanto meno puoi.

*Afferra l’attimo, trova la gioia nelle piccole grandi cose che la vita ti offre, non porti chissà quali aspettative perché vedrai il tuo tempo fuggire astioso…mangia cibi succulenti, un buon bicchiere di vino e inebriati d’amore…ed anche la cioccolata può essere un piccolo, grande piacere…

ODE ALLA NUTELLA

Tentami…
con un dito affondo
nella tua profumata morbidezza…
Già quel contatto mi inebria
e pregusto l’orgastico piacere
che riuscirai a donarmi.
Lento il dito
raggiunge la bocca,
alcova di sapori, ed è estasi!
Chiudo gli occhi
per gustarti fino in fondo
e lascio che il godimento
passi dalla lingua alla gola.
Oh Nutella mi piace possederti!

Imma Paradiso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...