Ghiacciai in agonia: e il pianeta cambia la geografia,Gabriella Paci

Sempre più spesso, specie in questa estate anomala caratterizzata da temperature record  perfino nell’Artico e nell’Antartide  si parla con grande preoccupazione, dello scioglimento dei ghiacciai, la nostra riserva idrica e ambiente di ecosistemi particolari.

 Quello dello scioglimento dei ghiacciai è uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici in atto.

 Le attività dell’uomo, in particolare l’immissione in atmosfera di gas serra e altre sostanze inquinanti, stanno comportando un aumento delle temperature a livello globale e questo significa appunto riduzione drastica dei ghiacciai.

Già dagli anni 70 si era registrato un allarmante riduzione dei ghiacci ai poli ma adesso il fenomeno è diventato mondiale

Cause dello scioglimento

Secondo alcune rilevazioni condotte dalla Nasa, scompaiono ogni anno a ridosso del Polo Nord  300 miliardi le tonnellate di ghiaccio e circa 130 miliardi al Polo Sud. A questa perdita va aggiunta quella di molti ghiaccia di montagna sparsi nel mondo. I ghiacciai costituiscono il 69% di acqua dolce presente sul pianeta,ma ogni anno questa riserva è destinata a diminuire a fronte di una sempre maggiore richiesta di acqua.

Conoscere le cause può aiutare a capire come anche gli incendi,così frequenti in questa estate 2022 abbiano anch’essi un ruolo importante :

  • produzione di CO2 dalle attività umane, come trasporti, realtà industriali e allevamento;
  • deforestazione dei polmoni verdi del mondo;
  • sfruttamento di combustibili fossili per il settore energetico
  • riscaldamento globale. Si stima che la temperatura media mondiale sia cresciuta di un grado dal 1800 a oggi, dato che potrebbe attestarsi alla soglia dell’1.5 o dei 2 gradi entro il 2050.

Conseguenze

Oltre alla scomparsa di ecosistemi locali con evidenti ricadute sull’uomo ,sulla vegetazione e sugli animali, come accade con  orsi,tartarughe marine,pesci artici e foche  che già sono in difficoltà di sopravvivenza e il cui numero va scemando. 

Altre conseguenze sono:

  • aumento del livello dei mari: uno studio condotto nel 2018 dall’Università di Bristol ha rivelato che lo scioglimento completo dei ghiacci in Antartide potrebbe portare a un aumento del livello dei mari di 58 centimetri. E se questo accadesse in in Groenlandia, dove è presente una delle masse ghiacciate più estese del mondo,si potrebbe arrivare ad un innalzamento di quasi m.7,5. ùUlteriori centimetri di innalzamento potrebbero essere causati dallo scigliment dei ghiacciai delle montagne e città costiere come Viareggio o Venezia in Italia sarebbero sommerse.
  • modifiche all’albedo terrestre: la superficie bianca rappresentata da nevi e ghiacci aiuta a riflettere la radiazione solare, mantenendo le temperature stabili sulla Terra. Una riduzione di questa porzione avrebbe come primo effetto un maggior assorbimento di energia nel terreno, liberata sotto fonte di calore, per un aumento ulteriore delle temperature;
  • stravolgimenti climatici: la massa d’acqua altererebbe a usa volta il clima e le correnti cicloniche con fenomeni estremi a cui in parte già stiamo assistendo come trombe d’aria ,uragani e tropicizzazione di aree temperate o addirittura nordiche con aumento della desertificazione al centro dell’Africa e aumento degli incendi.
  • riduzione della biodiversità: Come già evidenziato ci sarebbero cambiamenti nella flora e nella fauna con migrazioni di specie marine verso zone più fredde. Conseguenze analoghe si avranno anche per le specie animali e vegetali terrestri, tra cui ad esempio i funghi , ma anche specie coltivate messi, a repentaglio dall’innalzamento delle temperature.
  • alterazione della catena alimentare: per diretta conseguenza di distruzione o cambiamento di ecosistemi,molte specie si troverebbero in difficoltà per cibarsi e questo, a sua volta ,ne provocherebbe pian piano l’estinzione propria o di specie affini.

Cosa possiamo fare ?

Lo scioglimento dei ghiacciai può essere rallentato, se ciascuno di noi opera con scelte quotidiane volte a contrastare la crisi ambientale. Sul fronte politico, i governi devono implementare misure per evitare una crescita incontrollata delle temperature. Ad esempio rispettando gli accordi di Parigi stipulati nel 2016  sul ridimensionamento delle emissioni di  gas e sostanze inquinanti

fronte personale, anche piccole azioni quotidiane potrebbero rivelarsi fondamentali per l’ambiente:

  • ottimizzare i consumi energetici per evitare sprechi, così da ridurre il proprio impatto sulle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Per farlo, scegliere elettrodomestici a basso consumo, sostituire vecchie lampadine con soluzioni led , evitare di lasciare dispositivi in stand-by e ridurre la temperatura di riscaldamento sul termostato di casa;
  • scegliere fonti rinnovabili per il proprio approvvigionamento energetico;
  • optare per la mobilità sostenibile per piccoli grandi e spostamenti, sia approfittando di vetture elettriche a zero emissioni, mezzi agili di spostamento urbano come biciclette e monopattini, oppure scegliendo il trasporto pubblico;
  • scegliere servizi e prodotti a chilometro zero per abbattere i costi in CO2 dovuti al trasporto e allo stoccaggio, resi ultimamente anche più costosi dall’aumento dei prezzi dei carburanti
  • puntare su un’alimentazione consapevole, basata su pietanze locali e prodotti di stagione, con riduzione del consumo di carne limitando i costi di produzione e l’inquinamento dovuti agli allevamenti intensivi.

Altre opzioni per rallentare lo scioglimento dei ghiacciai non mancano. Da oltre dieci anni, una zona del ghiacciaio del Rodano, in Vallese, viene coperta con teli bianchi appositamente pensati per schermare i raggi del sole..

Questi materiali geotessili sono molto efficaci su piccola scala, laddove si vuole ridurre lo scioglimento a livello locale per ragioni economiche,. “Tuttavia, non sono concepiti per salvare un ghiacciaio intero. I costi supererebbero i benefici economici.

  • L’iniezione di particelle di aerosol nell’alta atmosfera per aumentare la quantità di luce solare riflessa forse potrebbe rallentare la progressiva perdita dei ghiacciai, ma non fermarla. Inoltre, gli effetti collaterali a lungo termine di interventi così radicali potrebbero avere conseguenze ancor più catastrofiche .
Marmolada coperta con teli

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