Il colore della poesia Iris G. DM

Dalla mia riva risalgo al cielo,

prego la mia fede di darmi un angelo,

un angelo che sia mio amico,

che possa prestarmi le sue ali

e vedere il paradiso

Sono legata alla terra,

all’odore fresca di zolla,

di umori di bosco.

Sono legata alle cinture dei miei fianchi,

ai miei vestiti

che scendono di seta.

Dal mio cuore

Vedo il mio volto riflesso nello specchio,

il mio scialle sacro,

di lino scarlatto.

Gli occhi con ombre scure

E il bianco della mia pelle,

piccoli segni che il tempo passa.

Non so perché!

Rivoli lievi traboccano

e bagnano senza senso

lo smalto dei miei piedi.

Partono dagli angoli ,

segnano umidi il mio naso

e il riflesso appannato del mio specchio..

Il mio scialle rosso,

non basta a coprire la solitudine,

il mio angelo non mi consola!

Non lo vedo,

non lo sento.

Un soffio d’ali sospira

La teatralità dei gesti

E la mia anima sussulta

Nell’abbraccio delle sue ali.

Ho bisogno di appoggiarmi al suo petto,

ancora bambina,

con l’odore di talco

e di fiori della mia acqua. Iris G.DM

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