Lucia Triolo: dies natalis

All’ angolo, lì dove la strada quasi sbatte
contro di sè
quella sagoma,
indefiniti i contorni,
non vuol dir nulla.
È solo un mucchietto
senza sguardo
ne’ voce,
non so da dove venga.

Il giorno che pensa a me
è solo una raccolta di telecomandi rotti
-con le batterie scariche
e una stirpe regale di chips-
eroi sconfitti di insondabili realtà virtuali
cui credere per fede
Una rivisitazione dell’al di là?
Qui non si dice ne’ si ne’ no
e la morte non lascia traccia.

Ma io muoio davvero
Quando la mia tenerezza
invaderà il mondo?
Quando lo accenderà
di fiamma e luce?


Ecco sarà compiuto
il tempo
mio
e il mio
insognabile sogno.
Ecco sarà il giorno
in cui nacqui
alla fine.

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