Val d’Orcia e Bagno Vignoni (Siena), Dario Menicucci

Val d’Orcia e Bagno Vignoni (Siena)

La Val d’Orcia è un’ampia valle situata in Toscana, nella provincia di Siena, a nord ed est del monte Amiata e vicina al confine con l’Umbria. Attraversata dal fiume Orcia al centro, che le dà il nome, è caratterizzata da gradevoli panorami paesaggistici e da svariati centri di origine medievale, due dei quali molto noti come Pienza e Montalcino.

Albero caratteristico il cipresso, cibi e vini tipici i Pici, i salumi di Cinta senese, il Pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino e la nuova denominazione del vino DOC Orcia.

Comuni

I comuni che costituiscono il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia sono i cinque comuni senesi di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia. Altri centri importanti sono frazioni dei sei comuni: Contignano, Monticchiello, Bagno Vignoni, Rocca d’Orcia, Campiglia d’Orcia, Bagni San Filippo, Vivo d’Orcia. Hanno parte del loro territorio nella Val d’Orcia, anche se non fanno parte del parco, Sarteano, con la frazione di Castiglioncello del Trinoro, e Castel del Piano in provincia di Grosseto con le frazioni di Montenero d’Orcia e Montegiovi. Moltissime aziende agrituristiche, case rurali e rocche con impervie torri si disperdono nell’isolato e tranquillo paesaggio. Ai confini della valle si trovano Montepulciano e

Chianciano.

Patrimonio dell’Umanità

La valle è anche un importante parco, naturale, artistico e culturale, e dal 2 luglio 2004 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, per lo stato di conservazione eccellente del panorama, così come prodotto da un’intelligente opera di antropizzazione, il quale ha avuto una notevole influenza su molti artisti del Rinascimento. La commissione ha così giustificato l’inserimento nella lista:

L’area naturale protetta

Alla protezione dell’UNESCO si somma la protezione italiana come Area Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL) “Val d’Orcia” dal 1999, su una superficie di 18.500 ettari. In parte compreso nell’ANPIL si trova anche il sito di interesse regionale, proposto come sito di importanza comunitaria (pSIC), “Cono vulcanico del Monte Amiata” .

All’interno dell’area naturale sono da segnalare anche i celebri cipressi di San Quirico d’Orcia.

Cono vulcanico del Monte Amiata

Il cono vulcanico del Monte Amiata è caratterizzato da un paesaggio alto montano con matrice forestale continua. I principali elementi di criticità interni al sito sono:

Pratiche selvicolturali che inducono un abbassamento dei livelli di naturalità.

Presenza, sino alla vetta, di impianti turistici (soprattutto sciistici) e della relativa viabilità; ne conseguono elevati carichi turistici invernali ed estivi, l’antropizzazione e la frammentazione degli habitat, il disturbo alla fauna, l’inquinamento delle acque, la diffusione di piante appartenenti a specie o ecotipi non locali, con rischio di inquinamento genetico, e l’innesco di fenomeni erosivi.

Turismo

La Val d’Orcia è un territorio ad elevato interesse turistico grazie alle peculiarità storico-paesaggistiche nonché a borghi caratteristici come San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia. Particolarmente sviluppato è anche il turismo eno-gastronomico.

L’intera area è un’importante punto di transito per gli itinerari di pellegrinaggio che tutt’oggi ripercorrono l’antica Via Francigena. Da alcuni anni il territorio della Val d’Orcia è stato particolarmente valorizzato grazie alla riscoperta ed alla valorizzazione di un turismo particolare legato alla ferrovia.

Tramite la riscoperta di antiche linee storiche non più attive per il servizio regolare come l’Asciano-Monte Antico e l’esecuzione di treni storici a vapore, il territorio è stato reso ancora più fruibile e raggiungibile con un diverso approccio che vede appunto il treno come mezzo di trasporto utile alla valorizzazione del territorio ed alla salvaguardia di un patrimonio ferroviario ed architettonico altrimenti destinato all’oblio ed al deperimento.

BAGNO VIGNONI

E’ una frazione del comune italiano di San Quirico d’Orcia, nella provincia di Siena, in Toscana.

Il villaggio è situato in Val d’Orcia, nelle vicinanze della via Francigena. Le acque che sgorgano in questo luogo vennero utilizzate fin dall’epoca romana a scopi termali.

Monumenti e luoghi d’interesse

Al centro del borgo si trova la “piazza delle sorgenti”, una vasca rettangolare, di origine cinquecentesca, che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche. Fin dall’epoca degli etruschi e poi dei romani – come testimoniano i numerosi reperti archeologici – le terme di Bagno Vignoni sono state frequentate da illustri personaggi, come papa Pio II, Caterina da Siena, Lorenzo de’ Medici e tanti artisti che avevano eletto il borgo come sede di villeggiatura.

Le acque che fuoriescono dalla vasca termale si dirigono verso la ripida scarpata del Parco naturale dei Mulini; vi si trovano quattro mulini medievali scavati nella roccia che furono importanti per l’economia locale in quanto la perenne sorgente termale garantiva il loro funzionamento anche in estate, quando gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca.

Dario Menicucci

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