Se avessi le stoffe ricamate del cielo, di WLLIAM BUTLER YEATS

Se avessi le stoffe ricamate del cielo, di WLLIAM BUTLER YEATS

di Elvio Bombonato

Se avessi le stoffe ricamate del cielo,

intessute di luce d’oro e di argento,

le stoffe azzurre le pallide e le oscure

di notte e luce e penombra,

stenderei le stoffe sotto ai tuoi piedi:

ma, essendo povero, ho solo i miei sogni;

ho steso i miei sogni sotto ai tuoi piedi;

cammina leggera perché cammini sui miei sogni.

WLLIAM BUTLER YEATS   (Dublino 1865-1939);  trad. di Carlo Franzini.

Yeats è il più importante poeta irlandese del ‘900, e uno dei massimi in Europa.  Ebbe un amore tempestoso e sfortunato per Maud, attrice della sua compagnia teatrale a Dublino, cui si riferisce il tu della breve lirica. Entrambi militarono nella lotta per l’indipendenza dell’Irlanda dalla Gran Bretagna, lui più tiepido, lei più accesa.  Splendida l’immagine finale: ‘ho steso i miei sogni sotto ai tuoi piedi; cammina leggera perché cammini sui miei sogni’.  La poesia è solare nei primi cinque versi; sfiduciata, ma consolata dai sogni, negli ultimi tre.

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